|
Angolo CALZOLAIO |
|||
|
|
|
||
|
|
|||
|
L'angolo calzolaio comprende una serie di attrezzi di lavoro donati alla nostra scuola da un ex calzolaio, il signor Clemente. Il primo elemento che si trova in ogni bottega di calzolaio è il deschetto o tavolino. La sua forma è quadrata e sul suo ripiano si tengono gli utensili più adoperati.
deschetto ► Accanto al deschetto c'è il sedile, anch'esso di forma quadrata. La scelta di un sedile si può dire buona quando, stando l'operaio seduto e appoggiando i piedi al suolo, le ginocchia si trovano in posizione orizzontale. Un elemento indispensabile per la costruzione di una scarpa è la forma.
Il nostro museo dispone di diversi modelli che facevano parte della collezione del donatore. La forma è il modello pieno del quale si serve il calzolaio per fare le calzature. Su di essa il calzolaio modella tutte le parti della calzatura come se fosse il piede umano. La forma si divide in due parti: pianta e cugno. Il legno adibito per la fabbricazione delle forme è vario; ma il faggio, l'acero, e il carpino noce sono i più indicati. Spesso le forme sono modificate con spessori in alcune parti per modellarle secondo la conformazione del piede del cliente. Per questo motivo le calzature fatte su misura risultavano più comode di quelle prodotte in serie. La misura della forma su cui modellare la nuova calzatura era determinata dalla impronta del piede che il calzolaio rilevava su di un foglio di carta disegnandone il contorno . Le forme erano di legno perché nelle operazioni di assemblaggio delle parti della calzatura si usavano i chiodi . Sul deschetto del calzolaio alcuni degli utensili più adoperati sono : la manopola, una striscia di pelle a forma di mezzo guanto la quale fascia la palma e, più che tutto, il dorso della mano sinistra e la ripara. Il calzolaio la usava per cucire la suola. Con essa i punti venivano serrati più fortemente. Le cuciture si facevano col filo da spago, fabbricato con filo di canapa o di lino. Il primo era usato specialmente per le cuciture forti ordinarie, mentre il secondo era utilizzato per le cuciture fini e leggere. Lo spago era adoperato per la cucitura di suole col punto scoperto, il filo di lino per cucire o creare disegni sulla tomaia, la parte superiore della calzatura.. A uno dei capi dello spago si annetteva una setola di cinghiale o di maiale , affinché passasse agevolmente nei fori fatti con la lesina nel cuoio o nella pelle. Lo spago era spalmato con la pece(composto di resina d'abete mescolata con olio e con altre sostanze chimiche) o con la cera d'api per renderlo più resistente e preservarlo dall'umidità. Per alcune operazioni si adoperava anche la colla, che era un composto ricavato dalle ossa di animali e da altre sostanze . Per spazzolare le scarpe si adoperava la spazzola formata da tanti piccoli fili di setole, di saggina, ecc. disposti ordinatamente su di una assicella di forma svariata.Il dorso dell'assicella è ricoperto da un'altra assicella liscia. Il martello è uno degli utensili più frequentemente in mano al calzolaio. martello ► Quello più comune è detto regolare e si compone di due parti : una capocchia o testa, alquanto bombata e ben liscia, usata per battere il cuoio, conficcare chiodi ,ecc.; la parte opposta più allungata e sottile si chiama penna e serve per fare aderire bene la suola al tomaio, unire fra loro i diversi pezzi di cuoio che formano il tacco. La lesina è l'arnese usato per le cuciture e serve per fare i fori attraverso i quali far passare la setola con lo spago. Può essere curva, rotonda o piatta; munita sempre di un piccolo manico di legno tornito, perché sia buona , dev'essere di acciaio e temperata forte. La macchina per cucire è il mezzo meccanico più diffuso nelle botteghe dei calzolai. Era utilizzata principalmente per cucire le parti della tomaia.
|
|||